USD
Anche se i dati economici americani sono ottimisti e gli introiti delle scorte mondiali hanno fatto si che il biglietto verde sia accantonato come moneta di rifugio sicuro, questo non ha frenato la caduta del Dollaro che è arrivato al suo 15° mese di ribasso. Ha perso 1,4% nei confronti del JPY facendo segnare 87,35 che è il livello più basso registrato dal mese di gennaio. Simile comportamento si è verificato anche contro l’Euro terminando a 1.5130. Si è verificato uno slancio verso il rischio guidando le monete ad alto rendimento come il Dollaro australiano a salire, tutto questo è una conseguenza dei dati positivi statunitensi, emersi dai consumatori, dai settori d’alloggio e dal lavoro.
La Federal Reserve si è riunita, comunicando martedì l’esito della riunione, è stato confermato che i tassi d’interesse resteranno bassi fino al 2010 realizzando le aspettative a riguardo. E’ stato anche descritto il recente calo del Dollaro, un calo, come si suol dire “ordinato”.
In questi giorni si è festeggiata in America la festa del ringraziamento, di conseguenza non ci sono stati dati economici importanti, la maggior parte delle notizie sono arrivate dall’Europa e dal Giappone. Questo ha fatto si che i giorni di negoziazione siano risultati volatili, con bassa liquidità. Gli operatori hanno sfruttato e possono ancora per poco usufruire di queste intense giornate di negoziazione per cercare profitti nel bel mezzo di questi prezzi fluttuanti.
ORO
Nella giornata di oggi il prezzo dell’Oro a Londra è stato ancorato a quota 1,166,g dollari l’oncia in leggero rialzo rispetto al precedente fixing di stamattina a 1.164,5 dollari.




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