Il mercato Foreign Exchange ( denominato anche Forex o FX) avviene nel momento in cui una valuta viene scambiata con un’altra.
Può essere considerato di gran lunga il mercato più esteso nel mondo, e include gli scambi tra grandi banche, speculatori valutari, multinazionali, governi, e altri mercati finanziari ed istituzioni.
Il giro d’affari medio giornaliero in Forex e nei relativi mercati si aggira intorno ai 3 miliardi di miliardi di Dollari americani.
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Dopo i commenti FED il dollaro recupera in Asia

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Dopo la chiusura della piazza asiatica il dollaro è in recupero rispetto alle altre valute, soprattutto grazie alle dichiarazioni della Banca Centrale statunitense, secondo cui sarebbe finito il ciclo di aggressivi tagli dei tassi. Il presidente della Federal Reserve, Thomas Hoening, ha dichiarato anzi che bisognerà aumentarli, poichè Fed continua a vedere pericolo di inflazione. Si pensa che ormai i tassi statunitensi abbiano toccato il culmine della discesa, essendo al 2% la scorsa settimana, e questa visione negli ultimi due mesi ha portato il dollaro a valori record nei confronti delle principali sei valute. Al contrario, i pessimi dati macroeconomici europei fanno prevedere un taglio dei tassi Uem. Alle 7,50 circa euro/dollaro a 1,5492/95 da 1,5529 della chiusura precedente, dollaro/yen a 104,83/87 da 104,74 ed euro/yen a 162,40/42 da 162,67.

Il dollaro perde quota nei mercati asiatici

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Nella piazza finanziaria asiatica il dollaro viene penalizzato dalle cattive prospettive sull` economia statunitense. Le monete ad elevato rendimento, invece, come il dollaro australiano e quello neozelandese, sono sostenute dall` ottimo andamento del petrolio e delle altre materie prime. L` euro viene mantenuto dalle dichiarazioni del banchiere centrale sui rischi sull` inflazione, che a parer suo sarebbero maggiori di quelli sulla crescita. La piazza giapponese resta invece ferma, con relativa forte diminuzione del volume di attivita`. Secondo Callum Handerson di Standard Charted Bank: “Il dollaro sta tornando sotto pressione, il rischio sembrerebbe stabile, e gli investitori sono pronti ad utilizzare la loro dose di liquidita` sfruttando il differenziale di rendimento.” Alle 7, 50 la situazione era questa: euro/dollaro a 1,5515/18, dollaro/yen a 104,84/86, euro/yen a 162,68/72.

Euro: rialzo sul dollaro a 1,5474

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- Milano, 05 mag - Il dollaro vale 1,9775 sterline (rispetto ai 1,9765 di venerdi’ sera) e 105,19 yen (rispetto ai 105,23). Oggi i mercati asiatici sono chiusi per festivita’, di tal che lo yen si trova particolarmente in ribasso. Il dollaro nella scorsa settimana ha raggiunto un limite minimo di 1,60 euro, recuperando terreno solo nel week end. Così la Fed ha ridotto ancora una volta il costo del denaro di 25 punti base portandolo al 2%, e ora si pensa che per i prossimi mesi rimarrà quasi del tutto ferma. Tuttavia altri, come la Standard Chartered, pensano che la Fed tagliera’ ancora i tassi di 25 punti base in entrambi i prossimi due vertici del Fomc, approfittando della diminuzione di inflazione registrata. Perciò è piuttosto prevedibile che il dollaro non si rafforzerà sull’euro nel prossimo periodo. Probabilmente invece avrà un andamento orizzontale nella banda di valutazione attuale. cop

euro chiude in deciso ribasso sul dollaro a 1,5873

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23 Aprile, Milano-La piazza finanziaria si è chiusa con un forte ribasso dell’ euro che, dopo aver toccato l’ apice di 1,60 dollari il 22 Aprile, ieri valeva in chiusura 1,5873 dollari, 0,8015 sterline (da 0,8007) e  164,69 yen (da 164,53).Il biglietto verde, invece, viene scambiato a 1,9803 sterline (recuperando fortemente da 1,9979), e 103,74 yen (da 102,79). In questa giornata l’euro ha visto una tendenza negativa dovuta soprattutto alla inattesa flessione dell’ Ism manifatturiero, che nel mese di Aprile è sceso a ben 50,8 punti. Cop

Wall Street: tendenza negativa in chiusura, dollaro a 1,5995

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La giornata di ieri a Wall Street ha visto una chiusura complessivamente negativa, dovuta in parte alle cattive aspettative della Texas Instruments (-6,8%) sulle azioni high tech, in parte ai pessimi risultati del settore immobiliare registrati in mattinata. Ma a contribuire a questa tendenza negativa sono anche le forti accelerazioni dei prezzi del petrolio. Dopo un’ ora dalla chiusura della piazza finanziaria statunitense la situazione era questa: Dow Jones a 12.665,60 punti (-1,24%), Nasdaq Composite a 2.365,05 punti (-1,79%) e S&P-500 a 1.370,25 punti (-1,29%). La moneta americana perde terreno sul mercato dei cambi contro l’ euro, essendo diminuite le speranze che la Banca Centrale ponga tagli ai tassi d’ interesse. Il dollaro è stato valutato 1,5995 contro l’ euro, 1,9955 contro la sterlina, 102,92 contro lo yen e 1,0026 contro i franchi svizzeri

Yen in flessione, euro consolida rialzo su dollaro

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Yen in discesa nei confronti delle principali valute. La divisa nipponica si indebolisce nei confronti di quella europea, il cambio euro/yen sale a 155,10, in netto rialzo rispetto ai valori di metà mattinata (153,90). La valuta statunitense recupera terreno nei confronti di quella giapponese, il cambio dollaro/yen sale a 98,30, in rialzo rispetto ai valori di stamani (97,35). La moneta unica consolida il rialzo messo a segno nei confronti del biglietto verde, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,5785, tuttavia al di sotto dei valori rilevati intorno alle 11 (1,5810). Le vendite sullo yen sono piovute in corrispondenza del recupero messo a segno dai principali listini azionari: a riportare la fiducia tra gli investitori sono state le trimestrali delle banche d’affari Goldman Sachs e Lehman Brothers risultate entrambe migliori delle previsioni degli analisti. In attesa della decisione della Federal reserve sui tassi di interesse (alcuni ipotizzano che il taglio possa addirittura essere di un punto percentuale secco) l’euro resta forte nei confronti del dollaro, fiaccato anche dai nuovi deludenti dati sul settore immobiliare diffusi nel pomeriggio e da quelli sui prezzi al consumo che hanno mostrato una crescita superiore al consensus per la versione ‘core’. (MC)

Dollaro risale da minimo 13 anni su yen ma resta debole

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TOKYO (Reuters) - Negli scambi finali sulla piazza asiatica il biglietto verde evidenzia una lieve risalita dai minimi degli ultimi 13 anni su yen e di tutti i tempi su euro, restando comunque fortemente vulnerabile.

A monte del deprezzamento del dollaro stanno i persistenti timori sulla solidità finanziaria degli istituti di credito Usa dopo la decisione a sorpresa con cui Federal Reserve ha varato ieri un taglio del tasso di sconto a un solo giorno dal Fomc. Con un provvedimento adottato soltanto ai tempi della grande depressione del 1929, l’istituto centrale Usa ha inoltre messo a disposizione delle banche commerciali lo sportello di sconto.

“Il mercato è ancora nervoso per le condizioni del sistema finanziario Usa e si sta ancora interrogando su quali banche siano solide e quali no… in un clima del genere il dollaro resterà debole” commenta Shuici Kanehira di Mizuho Corporate Bank.

Poco prima delle 8 italiane euro/dollaro a 1,5776/78 da 1,5727 della chiusura Usa di ieri, dollaro/yen a 97,30/31 da 97,23 ed euro/yen a 153,44/48 da 153,04.
Fonte www.reuters.it