Meglio investire in materie prime o sul Forex?
A cura di Boris Secciani (http://www.toptrader-mag.com)
Cosa aspettarsi dal mercato delle commodities? Nel corso degli ultimi mesi abbiamo visto come i fondamentali della maggior parte delle materie prime siano improntati a un rialzo secolare. Ciò non toglie che investire su questi mercati non sia per niente facile, non lo era neppure sull’azionario in tempi di bull market, figurarsi su un asset class comunque molto più volatile. Infatti tutte le forme di approccio alle commodities hanno i loro problemi.
L’investimento azionario presenta un sostanziale rischio di mercato: le azioni delle aziende delle risorse di base hanno presentato un alpha molto elevato negli ultimi anni, ma anche una forte correlazione al mercato azionario. Inutile sottolineare come visti i tempi le prospettive non siano un granché, anche se il comparto dei materiali di base è rimasto l’unico con una forte attività di M&A. L’investimento in futures è una prospettiva ancora più difficile, vista la leva associata a questi strumenti, e alla questione del rischio di incassare roll yield negativi, in grado di divorare gran parte dei profitti ottenuti.
Il problema si presenta spesso anche con gli ETF che investono in commodities (gli Etc): gli strumenti che investono sulla materia fisica sono piuttosto pochi, e generalmente limitati ai preziosi, gli altri investono di solito in un paniere di strumenti derivati. Anche qua si presenta lo stesso problema del roll yield, parecchi strumenti vengono ottimizzati sulle scadenze più convenienti, aggiungendo però anche in questo caso un elemento di rischio: ad esempio investendo con un mercato con una forte backwardation sulle scadenze più avanzate, si rischia di perdere magari un bull market di breve durata sul mese frontale, causato magari da un temporaneo disequilibrio fra domanda e offerta.
Esistono poi fondi hedge specializzati nella gestione in futures che operano principalmente sulle materie prime. La maggior parte di questi prodotti sono statunitensi, non-armonizzati e con soglie di entrata piuttosto alte, senza contare che l solito non sono molti i gestori che battono i benchmark di riferimento. Insomma ci sono diverse ragioni per cui c’è voluto il più grande bull market dell’ultimo quarto di secolo per attirare l’interesse del grande pubblico degli investitori su questi strumenti. Dunque come superare questi ostacoli ? Una maniera per esporsi al mercato delle materie prime potrebbe essere quella di saltare completamente questi mercati e concentrarsi sul forex: è ormai lapalissiano che l’instabilità del dollaro ha un effetto al rialzo sui prezzi delle commodities. E’ abbastanza chiaro che i prezzi delle materie prime, per una serie di ragioni che abbiamo in parte affrontato, tendono a esasperare i movimenti al ribasso della divisa americana.
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