Il dollaro si mantiene stabile sul minimo del mese,rispetto alle valute correnti. Minimo dovuto alla discesa della scorsa settimana quando si presenteva un incremento del prezzo di scambio dell’oro nero,fattore che potrebbe affievolire l’economia degli Stati Uniti.
In Asia gli scambi sono stati all’insegna della poca quantità di affari,con investitori non ben disposti a impiegare capitali in vista delle feste che interesseranno GB e USA.
Kosuke Hanao di Hsbc dichiara: “Se i prezzi del petrolio riprenderanno la salita, a 150-170 dollari,si potrebbero registrare disagi sia per le borse che per lo stesso biglietto verde. Il dollaro è difficile da acquistare con l’incertezza economica.”
La scorsa settimana i mercati con la risalita dei derivati dell’oro nero a 135 dollari al barile hanno smesso di considerare l’ipotesi di uno sconto da parte della Fed nel 2008. Anzi si prospetta un ulteriore aumento entro fine anno.
Circa 7.40 il dollaro quota 103.31/36 yen <JPY=>, non subendo variazioni rispetto alla chiusura di venerdì delle borse americane che lo vedeva a 103.29 yen.
L’euro è scambiato a 1,5760/63 dollari rispetto a venerdì quando era quotato 1,5768 dollari,invece rispetto allo yen scambia a 162,86/91 yen da 162,91 yen.




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