Nonostante la propensione al rialzo, la giornata di ieri ha visto una tendenza al ribasso da parte dell’Euro. Forte slancio ha avuto nei confronti del Dollaro australiano e canadese contro i quali ha chiuso, nella giornata di lunedì, a livello di 1,5795 e a livello di prezzo pari a 1,4680. Gli economisti continuano ad esprimere le loro perplessità, manifestando preoccupazioni anche per quanto riguarda le economie degli altri paesi membri dell’Unione Monetaria Europea (UME). Alla base dell’apprensione degli analisti che ritengono che l’Euro stia subendo una forte pressione al ribasso, vi è la situazione ancora precaria della Grecia che sta cercando di ovviare al problema con un piano che prevede una riduzione delle spese, ma che gli analisti ritengono di scarsa efficacia. Dal canto suo il Portogallo ha reso noto la volontà di variare la gestione della spesa, minando la sicurezza dei partecipanti al mercato. Anche l’Euro-Zone ha mostrato una tendenza al ribasso , come dimostrato anche dal Sentix Investor Confidence che è sceso più del previsto.
La tendenza al rialzo mostrata nelle ultime ore non deve essere considerata come indicatore di una propensione ad una costante crescita. Attualmente il Dollaro americano è forte contro la maggior parte delle monete principali, ciò non esula dal rischio di un crollo che spingerebbe ancora l’Euro verso il basso, rispetto alle coppie emologhe. Si consiglia di passare l’Euro a short.




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