Le transazioni della settimana appena trascorsa hanno penalizzato fortemente l’Euro che è stato caratterizzato da un trend ribassista contro la maggior parte delle monete principali, compreso il Dollaro americano, lo Yen e la Sterlina. La caduta è stata significativa soprattutto nei confronti della moneta giapponese, mentre il livello della coppia EUR/JPY è sceso a quota 127,00. Anche l’economia tedesca desta forti preoccupazioni: lo ZEW tedesco ha influito negativamnte sulle scelte degli investitori, scendendo da 49,8 a 47,2 a gennaio. Il rapporto dello ZEW è considerato molto affidabile e da una stima delle prospettive economiche della Germania nei prossimi 6 mesi ed ha un forte impatto sul mercato dal momento che la Germania è considerata una delle potenze economiche maggiori dell’Euro-Zone, tanto forte da indebolire l’Euro con il suo andamento negativo.
Altri dati negativi anche la settimana scorsa per l’economia tedesca, come l’indice tedesco Flash Service Purchasing Managers, che non è stato in grado di raggiungere il valore atteso di 53,1, arrivando a 51,2 punti.
Elementi come l’occupazione, la produzione ed i nuovi ordinari sono calati a dicembre.
L’economia tedesca continua quindi ad essere al centro delle attenzioni degli operatori che aspettano i dati di oggi. Altri dati negativi provenienti dalla Germania potrebbero indebolire ulteriormente l’Euro. Se il risultato finale giungerà a livello 95,2, probabilmente l’Euro sarà sostenuto.




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