Ha avuto un passo costante, rafforzandosi nei confronti delle monete rivali. Questo dopo che i dati hanno messo in luce che il settore manufatturiero americano è migliorato nel mese di febbraio, anche l’instabilita finanziaria greca ha dato forza al Dollaro, dato che gli investitori si sono direzionati verso la sicurezza della moneta statunitense. Il Dollaro ha guadagnato 200 pips sulla Sterlina inglese chiudendo a 1,4995. ha avuto anche una leggera tendenza rialzista contro l’Euro chiudendo a 1,3520. La produzione industriale ha rilevato per il settimo mese consecutivo dati poco soddisfacenti. L’unico punto di forza per il momento sembrerebbe proprio il settore manifatturiero. L’indice del Supply bManagement è sceso sino a 56,5, (nettamente inferiore alle aspettative), una ripresa della fabbricazione incrementerebbe i posti di lavoro, necessari per spingere l’economia e la spesa dei consumatori. Il malumore riguardante l’economia americata è un pò migliorato, grazie a dati più rosei del previsto. La moneta americana resiste anche se c’è molta volatilità nelle non-USD cross. Gli operatori dovranno stare attenti nel capire che influenza avranno gli indicatori economici americani, europei e giapponesi. Gli operatori stanno cercando di far luce sulla volatilità inconsueta dei prezzi, continuerà oppure no nella coppia EUR/USD.




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