Euro scivola a 1,5759 usd dopo IFO
L’euro si trova in caduta libera sul mercato dei cambi, dopo il dato molto deludente sull’IFO tedesco, che è risultato in deterioramento più delle previsioni. L’indicatore chiave dell’Istituto di ricerca tedesco, che rappresenta un importante indicatore anticipatore sullo stato degli affari nell’Eurozona, è sceso a 102,4 punti dai 104,8 precedenti, contro un consensus di 104,3. Questo confermerebbe le difficoltà dell’economia del Continente e sta al momento avvantaggiando il dollaro Usa. Il cross si attesta così a 1,5759 usd, dagli 1,584 dollari di inizio giornata.
Maggiori valute poco mosse in attesa dati macro odierni
Oggi attenzione ai numerosi dati macro a cominciare dall’Ifo di aprile, atteso in leggero calo a 104,3 punti dai 104,8 di marzo. Sara’ quindi la volta delle vendite al dettaglio in Gran Bretagna a marzo e dei dati Usa con gli ordini dei beni durevoli di marzo, le richieste settimanali di disoccupazione e le vendite di nuove unita’ abitative a marzo. red/zav
euro chiude in deciso ribasso sul dollaro a 1,5873
23 Aprile, Milano-La piazza finanziaria si è chiusa con un forte ribasso dell’ euro che, dopo aver toccato l’ apice di 1,60 dollari il 22 Aprile, ieri valeva in chiusura 1,5873 dollari, 0,8015 sterline (da 0,8007) e 164,69 yen (da 164,53).Il biglietto verde, invece, viene scambiato a 1,9803 sterline (recuperando fortemente da 1,9979), e 103,74 yen (da 102,79). In questa giornata l’euro ha visto una tendenza negativa dovuta soprattutto alla inattesa flessione dell’ Ism manifatturiero, che nel mese di Aprile è sceso a ben 50,8 punti. Cop
Wall Street: tendenza negativa in chiusura, dollaro a 1,5995
La giornata di ieri a Wall Street ha visto una chiusura complessivamente negativa, dovuta in parte alle cattive aspettative della Texas Instruments (-6,8%) sulle azioni high tech, in parte ai pessimi risultati del settore immobiliare registrati in mattinata. Ma a contribuire a questa tendenza negativa sono anche le forti accelerazioni dei prezzi del petrolio. Dopo un’ ora dalla chiusura della piazza finanziaria statunitense la situazione era questa: Dow Jones a 12.665,60 punti (-1,24%), Nasdaq Composite a 2.365,05 punti (-1,79%) e S&P-500 a 1.370,25 punti (-1,29%). La moneta americana perde terreno sul mercato dei cambi contro l’ euro, essendo diminuite le speranze che la Banca Centrale ponga tagli ai tassi d’ interesse. Il dollaro è stato valutato 1,5995 contro l’ euro, 1,9955 contro la sterlina, 102,92 contro lo yen e 1,0026 contro i franchi svizzeri
Euro in rialzo contro dollaro in apertura di settimana
A distanza di poche ore dall’ apertura delle piazze finanziarie europee, l’ euro viene scambiato a 1,5870 contro il dollaro, registrando un rialzo sia rispetto alle ultime valutazioni della BCE (1,5780), che a quanto prospettato nella serata di venerdì 18 a Wall Street (1,5810). Rialzo anche nei confronti dello Yen: l’euro vale 164,35 yen, nonostante i 164 indicati dalle prospettive della Banca Centrale. Il dollaro invece è in leggera perdita rispetto alla moneta giapponese: il rapporto dollaro/yen è infatti di 103,55, inferiore al 103,80 dell’ ultima chiusura di New York. Se la nostra moneta si apprezza rispetto al dollaro, ciò è dovuto certo alle aspettative degli analisti riguardo le azioni che le rispettive Banche Centrali si apprestano a fare. La BCE non dovrebbe intervenire sui tassi, ma continuare la propria politica monetaria, al fine di conservare una certa stabilità. L’ Europa tende a dare priorità al contenimento dell’ inflazione piuttosto che alla crescita economica. La Federal Riserve, dal canto suo, è intenzionata a proseguire nell’ uso di strategie monetarie che sostengano lo sviluppo. Secondo il Bord, per accelerare la ripresa economica degli Stati Uniti, bisognerebbe tagliare ancora i tassi d’ interesse. Si può prevedere quindi che nel prossimo meeting del Federal Open Market Committee, il 30 Aprile, questi saranno portati dal 2,25% al 2%. Oggi non assistiamo ad eventi macroeconomici di grande importanza.
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