Il mercato Foreign Exchange ( denominato anche Forex o FX) avviene nel momento in cui una valuta viene scambiata con un’altra.
Può essere considerato di gran lunga il mercato più esteso nel mondo, e include gli scambi tra grandi banche, speculatori valutari, multinazionali, governi, e altri mercati finanziari ed istituzioni.
Il giro d’affari medio giornaliero in Forex e nei relativi mercati si aggira intorno ai 3 miliardi di miliardi di Dollari americani.
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Forex

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Il mercato Foreign Exchange ( denominato anche Forex o FX) avviene nel momento in cui una valuta viene scambiata con un’altra.
Può essere considerato di gran lunga il mercato più esteso nel mondo, e include gli scambi tra grandi banche, banche centrali, speculatori valutari, aziende multinazionali, governi, e altri mercati finanziari ed istituzioni.
Il giro d’affari medio giornaliero in Forex e nei relativi mercati si aggira intorno ai 3 miliardi di miliardi di Dollari americani.

Dimensione e Liquidità del mercato

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L’unicità di Forex è data da:

- Volume dei suoi scambi;
- L’estrema liquidità del mercato;
- Un gran numero, e la varietà di commercianti presenti nel mercato;
- La sua localizzazione geografica;
- La sua durata di scambio: 24 ore al giorno ( ad eccezione dei fine settimana);
- La varietà dei fattori che influenzano i tassi di cambio;
- I bassi margini di profitto paragonati ad altri mercati aventi reddito fisso (i profitti possono essere elevati grazie a volumi di scambio molto grandi)

Proprio per questo, Forex è stato definito come il mercato più vicino all’ideale di perfetta concorrenza. Secondo il BIS, un fatturato medio giornaliero nei mercati di scambio straniero è pari a 3.21 miliardi di miliardi di Dollari Americani. Le medie giornaliere di Aprile per molti anni, calcolate in miliardi di Dollari americani, vengono rappresentate nello schema sottostante:

Questi 3.21 miliardi di miliardi del giro d’affari “tradizionale” crollarono come segue:
- 1,005 miliardi di dollari nelle transazioni spot;
- 362 miliardi di dollari nei contratti a termine istantanei (forward);
- 1,714 miliardi di dollari negli scambi forex;
- 129 miliardi di dollari in disavanzi commerciali
In aggiunta al giro d’affari “tradizionale”, 2.1 miliardi di miliardi di dollari furono scambiati in derivate.

I primi contratti futuri (futures contracts) scambiati con forex furono introdotti nel 1972 allo Scambio Mercantile di Chicago e sono tuttora attivamente scambiati con la maggiorparte dei contratti futuri.
Il volume dei futures di Forex ha avuto una crescita rapida durante gli ultimi anni, ed ammonta al ben 7% del volume totale del mercato di scambio straniero, secondo il Wall Street Journal Europe.
Le transazioni medie mondiali giornaliere di questo giro d’affari nel mercato tradizionale di scambio straniero ammontano a 2.7 miliardi di miliardi di Dollari in Aprile 2006 secondo quanto riportato dalle valutazioni IFSL basate su dati a metà anno della Giunta di Foreign Exchange di Londra, Tokyo e Singapore.
Il complessivo giro d’affari, che include le derivate ed i prodotti dello scambio straniero non tradizionali, ha fatto arrivare la media ai 2.9 miliardi di miliardi di Dollari al giorno.

Questo fu più di 10 volte la dimensione di un combinato giro d’affari giornaliero nel bilancio di tutti i mercati mondiali.
Foreign Exchange Trading aumentò del 38% tra Aprile 2005 e Aprile 2006 e dal 2001 raddoppiò la sua percentuale.
Questo fu dovuto principalmente alla crescente importanza dello scambio straniero visto come un valore azionario e un incremento nei fondi di gestione azionaria, in particolar modo dei fondi hedge e dei fondi pensione. La diversa selezione dei luoghi di esecuzione come le piattaforme internet trading ha reso molto più facile per i commercianti al dettaglio lo scambio nel foreign exchange market.
Per il motivo per cui il foreign exchange è un mercato OTC dove agenti di borsa e rivenditori negoziano direttamente con un altro agente o rivenditore, non esiste uno scambio centrale o stanza di compensazione.

Il centro trading più grande è l’Inghilterra, principalmente Londra, che secondo le valutazioni IFSL ha incrementato le sue azioni dopo aver partecipato al giro d’affari mondiale nelle transazioni tradizionali partendo dal 31.3% in Aprile 2004 al 32.4% in Aprile 2006.
I 10 traders più attivi costituiscono circa il 73% del volume trading, secondo il Wall Street Journal Europe.
Queste grandi banche internazionali forniscono continuamente il mercato sia di prezzi bid (acquisto) che di ask (vendita). Il bid/ask spread è la differenza tra il prezzo al quale una banca o un market maker venderà (ask o offer) e il prezzo che quest’ultimo sarà disposto a comprare (in questo caso bid) da un cliente grossista.

Questo spread è minimo per le coppie di valute scambiate di frequente, di solito a 0-3 pips.
Per esempio, la relazione bid/ask tra Euro/Dollari americani sarebbe di 1.2200/1.2203 per i cambisti. Solitamente, la dimensione minima di trading per la maggiorparte delle transazioni è di 100,000 unità di valuta, quindi una somma considerevole.
Il discorso cambia quando gli spreads non si applicano ai clienti al dettaglio delle banche, che in genere rincarano spesso il rapporto a 1.2100/1.2300 per i trasferimenti, o a 1.2000/1.2400 per le banconote o traveler’s checks.
I prezzi spot possono anche variare, ma tra Euro/Dollaro Americano non superano di solito più dei 3 pips ( cioè 0.0003). La concorrenza è incrementata con grandi transazioni, e attraverso il ridursi degli spreads nelle valute maggiori con un minimo che va da 1 a 2 pips.

Figure nel Mercato

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Il mercato Forex, a differenza del mercato azionario dove tutti i partecipanti hanno accesso allo stesso prezzo, si divide in livelli di accesso.
In cima si ha il mercato interbancario, che è costituito dalle più grandi imprese bancarie di investimento. All’interno del sistema interbancario si hanno gli spreads, che sono la differenza tra i prezzi bid e ask, a volte non sono accessibili e sono prezzi volubili, improvvisi e sconosciuti a tutti i partecipanti che sono al di fuori del sistema interno.
Scendendo dai livelli di accesso, la differenza tra i prezzi bid e ask vanno da 0-1 pip ai 1-2 pips relativi ad alcune valute come l’EURO. Tutto questo è dovuto al volume.
Se un trader può garantire un numero elevato di transazioni per grandi somme, essi possono chiedere una piccola differenza tra il prezzo bid e ask, che viene definito come un better spread.
I livelli di accesso che compongono il mercato Forex sono determinati dalla dimensione della “linea” ( ovvero la somma di denaro con la quale si sta commerciando). Il grado del mercato interbancario che si trova alla vetta di classificazione ammonta al 53% di tutte le transazioni.
Seguono poi le piccole banche di investimento, seguite a loro volta da imprese multi nazionali  (che necessitano del rischio hedge e di pagare i loro impiegati in paesi differenti), poi grandi fondi hedge, e persino alcuni dei commercianti al dettaglio del mercato forex.
Secondo Galati e Melvin, “ i fondi di pensione, le aziende di assicurazione, i fondi comuni di investimento, e altri investitori istituzionali hanno giocato in generale un ruolo molto importante nei mercati finanziari, e in particolare nei mercati Forex, dai primi anni del 2000”.
Per finire, aggiunse, “ i fondi hedge sono cresciuti considerevolmente verso il 2001 e 2004 in termini di dimensione numerica e complessiva”. Le Banche Centrali partecipano al mercato forex per i loro bisogni economici.

 

Le Banche

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Il mercato interbancario fornisce ogni giorno sia la maggiorparte del giro d’affari commerciale sia grandi somme di trading speculativo. Una grande banca commercia miliardi di dollari al giorno. Alcuni di questi trading vengono portati avanti un po’ dai clienti, e per la maggiorparte vengono condotti dai proprietari degli sportelli, commerciando la somma propria della banca.
Dapprima, gli agenti di scambio fecero grandi somme di denaro, facilitando il commercio interbancario e abbinando anonimi omologhi con delle piccole tasse.
Invece, oggi, la maggiorparte di questo business è diventato più efficiente e se ne è saputo qualcosa nelle sale trading, ma il giro d’affari è notamente più piccolo rispetto a pochi anni fa.

 

Le imprese commerciali

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Un importante ruolo di questo mercato viene dato alle attività finanziarie delle imprese che cercano nello scambio estero un modo di pagare beni e servizi. Le imprese commerciali spesso commerciano discretamente piccole somme rispetto a quelle di banche e speculatori, e i loro scambi hanno spesso un effetto a breve termine sui tassi del mercato.
Alcune aziende multinazionali possono ottenere un effetto non prevedibile quando le grandi posizioni sono  convenzionate da esposizioni che non sono molto conosciute da altri partecipanti del mercato.

 

Le Banche Centrali

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Le Banche Nazionali Centrali giocano un ruolo importante nei mercati di scambio straniero.
Essi cercano di controllare la disponibilità di denaro, l’inflazione, e/o i tassi di interesse e spesso hanno tassi target ufficiali o non, per le loro valute.
Possono addirittura utilizzare spesso le loro riserve sostanziali di scambio straniero per stabilire il mercato.
Milton Friedman affermò che la strategia migliore di consolidamento delle banche centrali sarebbe di comprare quando il tasso di cambio è molto basso, e vendere quando il tasso è molto alto – che vorrebbe significare commerciare per un profitto basato sulle loro precise informazioni. Tuttavia, l’efficacia che una banca centrale abbia per “stabilire la speculazione” è dubbia perché le banche centrali non vanno in bancarotta anche se hanno grandi perdite, come potrebbero avere altri traders, e non esiste nessuna prova convincente che loro abbino un profitto commerciale.
La principale aspettativa o “diceria” di intervento della banca centrale potrebbe essere abbastanza per stabilizzare una valuta, ma un intervento aggressivo potrebbe essere utilizzato molte volte l’anno in paesi aventi un regime di valuta cosiddetto dirty-float, ovvero quando un governo di un paese interviene per alterare il valore di una valuta. Le banche centrali non raggiungono sempre i loro obiettivi.
Le risorse combinate del mercato possono facilmente sopraffare qualsiasi banca centrale.
Svariati scenari di questo genere vennero notati nel 1992-93 nel crollo di ERM, e nei recenti anni nel Sud-Est Asiatico.

 

Aziende di Gestione Investimento

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Le aziende di gestione investimento (che tipicamente gestiscono grandi somme per conto di clienti che sono fondi pensione e dotazioni) utilizzano forex per facilitare le transazioni dei titoli stranieri.
Per esempio, un gestore di investimento con una quota di capitale internazionale avrà bisogno di comprare e vendere le valute straniere nello spot market al fine di pagare gli acquisti delle quote straniere.
Dal momento in cui le transazioni Forex sono secondarie alla concreta decisione di investimento, esse non vengono viste come speculative o finalizzate ad una massimizzazione del profitto. Alcune imprese di gestione investimento hanno anche più specialisti nelle operazioni di copertura valuta speculativa, che dirigono i rischi delle valute dei clienti con lo scopo di generare profitti limitando il rischio.
Sebbene il numero di questo tipo di aziende è piuttosto piccolo, molte di loro hanno un gran valore azionario sotto gestione (AUM), ed ecco perché possono generare ampi commerci.

 

Fondi Hedge

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I fondi hedge( per limitare il rischio di perdite) hanno ottenuto fama grazie ad una speculazione aggressiva di valuta cominciata dal 1996.
Essi controllano miliardi di dollari di capitale e possono anche farsene prestare di più, e così potrebbero richiedere l’intervento delle banche centrali per sostenere qualsiasi valuta, se i capitali economici sono in favore dei fondi hedge.

 

Agenti di cambio

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Ci sono due tipi di agenti di cambio: agenti che offrono un trading speculativo e agenti che offrono consegna fisica ad esempio la valuta comprata viene consegnata in un conto bancario.
Gli agenti di cambio chiamati anche “market makers” gestiscono una piccola frazione del volume totale del mercato di scambio straniero. Secondo la CNN, un agente cambista stima il volume al dettaglio a 25-50 miliardi di dollari ogni giorno, che sarebbe il 2% circa dell’intero mercato.
I commercianti al dettaglio ( individuali) compongono una piccola parte di questo mercato e possono partecipare solo indirettamente attraverso gli agenti o le banche, e potrebbero essere soggetti alle truffe di forex.

Caratteristiche di Mercato

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Non esiste nessun mercato unito o centralizzato per la maggiorparte degli scambi forex, ma esiste una piccola regola di confine.
Grazie all’ esistenza dell’ OTC ( over the counter) ci sono abbastanza numeri di luoghi di mercato interconnessi, dove vengono scambiati diversi strumenti di valuta. Questo implica che non esiste un singolo tasso di dollaro , ma piuttosto un numero svariato di tassi (prezzi) che dipendono dalla banca o dal market maker con i quali si sta avendo lo scambio.
 In pratica i tassi sono spesso molto simili, altrimenti potrebbero essere utilizzati istantaneamente dagli arbitrageurs.
Un’associazione in partecipazione con il Chicago Mercantile Exchange e Reuters, chiamata FXMarketSpace nacque nel 2007 e aspira tuttora al ruolo di un mercato centrale con meccanismo di compensazione.
I centri principali di trading sono a Londra, New York, Tokyo, Hong Kong e Singapore, ma partecipano anche le banche di tutte le parti del mondo.
Il cambio valuta si verifica continuamente per tutto il giorno; così quando la sessione del trading asiatico finisce, inizia la sessione europea, seguita dalla sessione nord americana e poi si ritorna alla sessione asiatica, ad esclusione dei fine settimana.
C’è poco o nulla  relativo ad un’informazione interna ai mercati di scambio straniero. Le fluttuazioni di tassi di cambio sono di solito causati da flussi monetari effettivi così come per le aspettative dei cambi nei flussi monetari causati da cambiamenti di crescita GDP, inflazione, tassi di interesse, budget e deficit del trade o eccedenze, grandi patti di confine M&A e altre condizioni macroeconomiche. La notizia considerevole viene rilasciata pubblicamente, spesso con date fissate, così che molte persone possono essere a conoscenza della stessa notizia allo stesso tempo. Comunque, le grandi banche hanno un vantaggio importante; possono osservare l’ ordine di flusso dei loro clienti.
Le valute vengono scambiate con altre. Ogni coppia di valute quindi costituisce un prodotto individuale ed è tradizionalmente riferito come XXX/YYY, dove YYY è il codice internazionale di 3 lettere ISO 4217 della valuta nel quale il prezzo di una unità di XXX viene espresso ( chiamato base di valuta).
Per esempio, il rapporto tra EURO/DOLLARO è il prezzo dell’euro espresso in dollari americani, come 1 euro= 1.3045 dollari.
Quindi la prima valuta della coppia, la base valuta, era la valuta più forte al momento della creazione della coppia.
I fattori che influenzano XXX, influenzeranno sia XXX/YYY che XXX/ZZZ. Questo causa una proporzione positiva di valuta tra XXX/YYY e XXX/ZZZ.
Nello spot market, secondo studi del BIS, i prodotti principalmente più scambiati erano:

- Euro/Dollaro: 28%;
- Dollaro/JPY : 18%;
- GBP/Dollaro : (sterlina contro dollaro) : 14%.

E la valuta dollaro era coinvolta nell’ 87% delle transazioni, seguita dall’euro (37.2%), lo yen (20.3%), e la sterlina (16.9%).
Si può notare che le percentuali di volume si sommerebbero fino al 200%: 100% per tutti i venditori e 100% per tutti i compratori.
Sebbene il commerciare con l’euro sia cresciuto considerabilmente dalla nascita della moneta europea unica nel Gennaio del 1999, il mercato forex da allora non fu molto incentrato nel dollaro.
Ad esempio, cambiare tra euro e una valuta non europea ZZZ coinvolgerà di solito 2 cambi: EURO/DOLLARO e DOLLARO/ZZZ.
L’eccezione a questo è tra EURO/JPY, una coppia stabilita di valute, cambiate nel mercato spot interbancario.

 

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